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mercoledì 30 luglio 2008

Cimatti Sagittario

Un superbo cimatti Sagittario 6 marce, direttamente dal depliant per il mercato inglese..



..e il mio 4 marce, un po diverso dall'originale, ma presto dovrei sistemarlo per benino..pensare che 15-20 anni face n'erano a centinaia ammucchiati dal ferrivecchi vicino casa..e ora per uno come il mio ti chiedono un migliaio di euri!

Genesi di un catorcio - Parte quinta

Con molta probabilità il bolide costruito fin'ora dovrà rimanere in panchina,
in gara saranno ammessi solo i 50 cc (e sembra che verifichino pure la cilindrata..)!
Io ci proverò lo stesso, comunque nel frattempo ne ho preparato un altro..che aveva solo bisogno di qualche ritocchino..

Prima..


..e dopo

venerdì 25 luglio 2008

venerdì 18 luglio 2008

Cagiva - Ducati Pantah - Ligier 750 Dakar

I fratelli Castiglioni, appena acquistata la Ducati, fanno debuttare alla Dakar '85 la loro Cagiva (CAstiglioni GIovanni VArese) Elephant con motore Pantah maggiorata a 750.
Alla guida Hubert Auriol, Giles Picard e Giampaolo Marinoni: miglior risultato l’ottavo posto in classifica generale di Auriol e tre vittorie di tappa (2 Picard e1 Auriol).
La moto porta i colori della Ligier che ha contribuito allo sviluppo.







Tutto ciò per la gioia di Diego

martedì 15 luglio 2008

Genesi di un catorcio - Parte quarta

Dato che tutto questo lavoro ha uno scopo, ovvero partecipare ad un'agguerrita competizione paesana, l'unico obbligo presente in questo progetto è quello di rispettare il regolamento;
quindi via le pesanti ruote da cross con pneumatici da fuoristrada non ammessi, ecco arrivare due cerchi in lega di un vecchio fifty di fine anni '80, più piccoli (16 pollici) con copertoni stradali.


Nel frattempo anche il serbatoio è cambiato, quello precedente sembrava uno scolapasta, in più l'interno pieno di una polvere rossastra non faceva presagire nulla di buono..
Le forcelle sono quelle originali del caballero, morbide e dalla buona escursione.

Manca ancora il radiatore ed altri particolari, ma stanno per arrivare..

Tutto questo da al mezzo un aspetto più appariscente, da mini supermotard!
Sembra quasi un giocattolo per marmocchi, ma spero di smentire tale impressione non appena l'avrò messo in moto..hehe

Continental Circus

Ecco la sigla del film-documentario Continental Circus
diretto da Jérôme Laperrousaz
(di cui "Le cheval de fer" rappresenta il seguito, vedi post precedente)
basato sulla stagione 1969 di Jack Findlay, il privato più veloce del mondo..
Eccolo in azione sulla sua matchless G50 della scuderia di Bob McIntyre
(all'arrivo ai box invece la moto è un'altra,
forse la Jawa 350 avuta dopo la morte di Bill Ivy al Sachsenring..)



Il video termina con la trversata Liverpool-Douglas, in vista del Tourist Trophy.
intanto i "Gong" suonano la loro "Blues for Findlay"..

lunedì 14 luglio 2008

Le Cheval de fer

Quell'agnellino di Phil Read su mv agusta 500 4 cilindri protagonista della sigla del film-documentario "Le Cheval de fer"

venerdì 11 luglio 2008

cb 750 cafè racer

Due tra le più belle special su base cb 750..ovvero un'alternativa al solito (dispendiosissimo) restauro fedele al 100%



martedì 8 luglio 2008

Toccata e fuga

Ecco la mia avventura odierna:
esco di casa ed imbocco la strada secondaria che porta da Goon-Docks ad Astoria con il mio Atala Mexico 50 gti per un colloquio come apprendista ripetizionista;
dopo un'amabile conversazione pressappoco di un'ora riaccendo il cavallo d'acciaio per fare un rapido ritorno a casa.
Imbocco la curva verso destra in corrispondenza dei bungalow e nel farlo do un'occhiata alla via che s'immette perpendicolarmente a sinistra...con sgomento noto un'utilitaria bianca che reca minacciosa una dicitura maiuscola blu sulla fiancata.
I SHHBIRRI!!
Scalo una marcia e dai 40 all'ora affannosamente accelero mentre il mio cuore fa altrettanto;
mi bevo il rettilineo in appena 30 secondi e mi fiondo con una sterzata violenta di 90 gradi nel viottolo campestre con la speranza di confordermi nella vegetazione (notare il colore mimetico del fido 2 ruote).
Entro dal cacello posteriore della mia tenuta e camuffo il camuffabile, compreso l'abbigliamento tecnico che avevo addosso (ciabatte moda mare portofino, pantaloncini modello espana 82 e maglietta anti vento).
salgo sulla torretta di controllo e non scorgo nessun copricapo sospetto..ce l'ho fatta!bastardi non mi avrete mai!
Missione compiuta

p.s. solo due ore dopo scoprirò che non era la municipale bensì la guardiapesca.
sarà per la prossima volta

YOSHIMURA TORNADE BONNEVILLE ヨシムラ トルネード ボンネビル

sabato 5 luglio 2008

Genesi di un catorcio - Parte terza


















Risolti i problemi elettrici ora non manca molto alla fine;
anche se non c'è ancora il radiatore e l'aspetto è goffo a causa della forcella con poca escursione, tutto fila abbastanza liscio.
Meglio non dire altro finchè il bolide non andrà in moto per la prima volta..