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martedì 30 dicembre 2008

martedì 23 dicembre 2008

Pedane

Primo abbozzo della pedana sinistra
ricavata da una piastra in alluminio,
con pedalino zigrinato dall'aspetto corsaiolo.
A breve sistemerò la leva del cambio con il relativo rinvio
(l'asta sarà chilometrica a causa dell'uscita del cambio più avanzata che ci sia)
..ed infine una bella lucidata!



mercoledì 17 dicembre 2008

Santiago Herrero

Bellissimo scatto di Santiaho Herrero con la Ossa 250 monoscocca al TT del '70.
Questi furono per lui gli ultimi momenti di gara prima del tragico incidente a Westwood Corner.



tratto da http://en.wikipedia.org/wiki/Santiago_Herrero
http://motociclistasuruguayos.com/index.php?option=com_fireboard&func=view& atid=74&id=8129&Itemid=2

sabato 13 dicembre 2008

Contagiri

Tolta la strumentazione originale, troppo plasticosa, arriva un contagiri di grandi dimensioni di provenienza cb 650.
Trovato su ebay a 5 euro perchè rotto nel guscio esterno in plastica verde, è stato ricoperto da un coperchio inox, che una volta era un pentolino per bollire il latte!





giovedì 11 dicembre 2008

..e qui ci metterò il sedere

Ed ecco il pezzo forte: dopo aver ritagliato qualche triangolo di cartone per sagomare i fianchetti, con un po di rete è pronto pure lo scheletro del codino: ora non rimane che imbonire il tutto di gesso e lisciare per benino!







Dal pezzo unico che ne risulterà, basterà poi prendere il controstampo in gomma siliconica per poi ricavare il pezzo finale in vetroresina.

martedì 9 dicembre 2008

sabato 6 dicembre 2008

Segoni

Veri e propri artisti della meccanica, i due fratelli toscani negli anni '70 si guadagnano la fama di ottimi telaisti dopo il debutto con la loro special motorizzata Laverda 750. Alla prima 200 miglia di Imola ('72) infatti, la moto pilotata da Brettoni conquista una eccellente nona posizione.
Lo schema del telaio è simile a quello Egli, con un grosso tubo centrale che passa sotto il serbatoio.



Le corse di durata sono la loro palestra, e lo schema a trave centrale con motore appeso, quindi senza culla inferiore, diviene un marchio di fabbrica.



Il pallino del barbuto Giuliano però, è il telaio monoscocca (schema che affascina da sempre molti preparatori) : con l'aiuto del fratello architetto ne esce un capolavoro in alluminio marronellato a sostegno dell'amato propulsore Laverda 750.



Tuttavia fino alla prematura scomparsa di Giuliano Segoni nel '78 il maggior numero di special stradali vengono costruite attorno al motore Kawasaki 900, anche se la più bella rimane forse la realizzazione su base MV 4 cilindri.





Tratto da Motociclismo d'Epoca 10/2004