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mercoledì 30 dicembre 2009

Ducati 900 SS special



Tempo fa ho scannerizzato questa pagina da un "In moto" di fine anni '90.
La serie supersport a carburatori mi è sempre piaciuta parecchio, forse anche più delle coetanee 8 valvole a liquido (per non citare quelle attuali).
Dico subito che non condivido la frase dell'occhiello "..è una Ducati 900ss masherata da 916" ma capita spesso di leggere didascalie troppo riduttive per non dire sconsiderate.
Dateci un'occhiata, so già che qualcuno apprezzerà la frase d'esordio in cui si manifesta qualche dubbio circa il monobraccio, che quì comunque viene presentato come il pezzo forte.

Wayne Gardner - Donington Park 1982



Derapata di potenza dell'australiano sulla sua Rsc 1000,
con tanto di rigona nera che esce dalla ruota posteriore!

Voronoff CBX 550

Sul sito http://www.knalnaarpotz.nl/
ho trovato questo interessante progetto motorizzato cbx 550.



Il preparatore è olandese,
evidentemente non è il milanese Voronoff specialista dei pantah (tral'altro è solo un soprannome preso in prestito da un famoso russo che diceva di aver inventato l'elisir di lunga vita) .
Interessante la ciclistica, belli i cerchi da 18" (ma forse l'alteriore è da 17") che sembrano dei campagnolo in magnesio, magari non convince molto la piastra che abbraccia inferiormente il motore e sale fornendo supporto alle pedane.
Sinceramente non so se sia una semplice special o la replica di una moto che magari correva nella F2 dei primi anni '80.
Di seguito, la Moriwaki-cbx 400 con telaio in alluminio per la F3 giapponese, sullo sfondo la sorella strettamente derivata di serie.

giovedì 24 dicembre 2009

Caldwell Park 1981

1981, a Caldwell park è in programma l'annuale confronto tra GranBretagna e Stati Uniti.
Le superstar dei Gp sono Mamola, Roberts, Sheene, Crosby, Haslam e la gara si svolge in 2 manches con formula open.
Tra i campioni con le loro Yamaha e Suzuki 2 tempi ufficiali, nessuno fa caso ad un giovane australiano con una Z1000 senza carenatura e con il manubrio alto preparata da un giapponese (Moriwaki) che di famoso ha solo il suocero (Pop Yoshimura).



Nonostante le premesse, il giovane Wayne Gardner si classifica secondo dietro la moto di Crosby, mentre in gara2, se non ricordo male, riesce addirittura ad aggiudicarsi la vittoria!

Buone feste!

CBX 550 special





da http://www.cbx550.de/

mercoledì 23 dicembre 2009

Honda CB 750 Dholda endurance



Jean d'Hollander, importante concessionario belga,
preparò varie moto da endurance motorizzate Honda
4 cilindri.
Prima di passare alle RCB, a meta '70
realizzò questa "ugly duckling" alias brutto anatroccolo,
motorizzata con l'unità del cb 750.
Difficile non notare la complicata struttura della sospensione posteriore
a parallelogramma deformabile.
Interessante è rendersi conto del fermento che c'era in quegli anni,
dimostrato dalla moltitudine di prototipi che affollavano le gare di durata, mentre oggi si vedono solo delle derivate di serie assolutamente convenzionali.



da http://www.dholda.be/ & http://pagesperso-orange.fr/1000vx-club/

domenica 13 dicembre 2009

Dome DCF1 Black buffalo Endurance

Guardando un video sugli hilights della 8 ore di suzuka '85
ho notato una moto bianca con il numero 12 di cui avevo già pubblicato una foto, sperando che qualcuno avesse qualche informazione a riguardo.



Nella classifica finale risulta 38esima con i piloti
Hiroo TAKEMURA(JPN) e
Vesa KULTALAHTI(SWE)
del "TEAM DOME with Super Monkey"
sotto il nome di "Dome DCF1".
L'azienda giapponese fondata nel '65 (dome significa sogno di bambino)
si occupa da sempre di prototipi auto, negli ultimi anni si è specializzata nella lavorazione della fibra di carbonio e nelle energie alternative.
Della moto in questione, da quel poco che si vede
sembra essere motorizzata col 4 cilindri cbx 750, mentre la ciclistica pare piuttosto convenzionale, anche se la particolare forma del trave centrale del telaio potrebbe essere in carbonio (purtroppo nel sito non c'è alcuna descrizione a riguardo).
Decisamente caratterizzante la carenatura integrale che lascia scoperte solo le ruote e una piccola porzione centrale.

venerdì 11 dicembre 2009

Mechanical marvel

Il tarlo Jap dilaga..

Il tarlo Jap di cui parlava mr. Kappa nel suo blog
alberga in me già da anni, e non posso che gioire quando vedo dei video come questo.



I due sembrano pronti per una sfida sui 400m,
ma improvvisamente si voltano preferendo
una "passeggiata" tra i tornanti,
a testimonianza che, nelle mani giuste,
si comportavano niente male anche in piega.
Interessante anche notare come si sia evoluto il comportamento dinamico nei 25 anni che separano le 2 verdone dalle nipoti.

lunedì 7 dicembre 2009

Helmut Dähne

Oggi mi è venuto in mente il Nürburgring
e subito l'ho associato a Helmut Dähne.
Classe '44, specialista delle derivate di serie e re del Nordschleife.
Detiene tutt'ora il record di 7:49:71
(della versione del circuito accorciata a 20.8 km rispetto ai 22.8km pre-1983)
ottenuto nel 1993 con la RC30, anche se ha dichiarato di averlo più volte infranto in prove non ufficiali.


Il suo più grande rimpianto rimane quello del TT 1976 quando con la BMW R90S
(in coppia con Buthenuth) fu effettivamente il più veloce dalla classe production, ma un assurdo regolamento che prevedeva un bonus in base alla cilindrata, assegnò la vittoria ad una Yamaha 250 con Dahne solo quinto.




Ancor più degno di nota se si considera che la moto del TT era una sua realizzazione, evoluzione della 75/5 con cui già correva, preparata nel tempo libero e senza alcun aiuto dalla casa tedesca nonostante ne fosse un dipendente. La sua carriera agonistica si è protratta fino al 2004, quando a 60 anni ha deciso di ritirarsi a causa dei vari infortuni raccolti negli anni;
gli rimarrà per sempre il titolo di "re" dato che dal '94 dopo l'ennesima vittima, non sono più ammessi rilevamenti cronometrici.



da http://it.wikipedia.org/wiki/Helmut_D%C3%A4hne

venerdì 4 dicembre 2009

Kawasaki GPZ750R YellowCorn

Giuro che non lo faccio apposta,
l'ennesima Gpz l'ho trovata pr caso su youtube..
però non posso rinunciare a farvi sentire un rombo del genere!:)

giovedì 3 dicembre 2009

Claude Fior Yamaha XS 1100 endurance

Claude Fior si è fatto conoscere negli anni '80 per le sue ciclistiche innovative caratterizzare dalla particolare forcella anteriore di tipo Hossack (Duolever) con lo scopo di contrastare il tipico affondamento in frenata delle forcelle tradizionali.
Oltre alle 500cc che hanno gareggiato nella classe regina, nel 1980 realizzò per la Sonauto questo prototipo con motore XS 1100 preparato in giappone (modificato da cardano a catena) che dava 130cv a 9500 giri. Alimentato da 2 doppio corpo Mikuni, aveva la doppia accensione.





Ovviamente la cilistica ne fa la parte del leone: motore sospeso con cannotto di sterzo imbullonato alla testa ed inclinazione di sterzo regolabile tramite eccentrico.
Ammortizzatore Koni regolabile in estensione e compressione, lo stesso usato anche nel cantilever posteriore.
Il freno posteriore è dotato di un sistema che permette di mantenere lo stesso assetto anche in frenata.
195 kg in ordine di marcia.





da http://www.alaincortotracing.com/index.php?pg=moto-fior-yamaha-1100
http://www.appeldephare.com/motos/tecbol.html