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venerdì 19 marzo 2010

Riders

Sono capitato per caso in edicola,
come sempre ho scroccato un po di carta stampata a due ruote,
e visto il prezzo di 2 euro mi sono portato a casa "riders".
L'avevo già sfogliato in passato e rapidamente classificato come alter-ego di "rolling stones",
cioè tanto fumo (pubblicità) e poco arrosto, tante storielle con cui riempirsi la bocca,
odore di consumismo sfrenato e contenuti minimi.



Di certo non mi aspettavo l'erede di "Racer" (sempre sia lodato)...
comunque sia:
lo apro e oltre al retrocopertina trovo 14pagine di fila di pubblicità di cui una solo moto (bmw);
il resto è solo abbigliamento per fighetti col suv.
Pubblicità, sommario e pubblicità, fino a pg37, intervista stitica a Ricky Johnson, altre 2 robe che sembrano tirate fuori da "donna moderna" poi pubblicità e siamo a pg61.
Rubrica "style news" in cui si propinano una serie di indumenti
(niente che sia specifico per moto tanto per essere chiari) in cui un borsone in pelle Marlboro costa quanto ho pagato la mia GPZ 550.
Poi creme, attori, due tette (boccata d'aria) , una tipa allucinata, ed ecco il primo contenuto definibile come tale con l'intervista a Guareschi (pg 84).
Da quì alla fine qualcosa c'è, dopotutto costa 2 euro, tipo qualche altro articolo interessante, ma si legge in 3 minuti (ok per le foto di grandi dimensioni, ma mica tutte le foto meritano di essere stampate a piena pagina!
..e sembrano fatte apposta per non lasciare spazio alle parole)
Poi due robe sul cross, bella la linea cronologica con l'evoluzione dell'abbigliamento, peccato per le foto micro (proprio qui?!)
una bella XR 1000 e poco altro.
Per concludere: ovvio il motivo del prezzo ridotto, tanto ci guadagnano con gli inserzionisti,
non si capisce però tutto lo spazio dato a rubriche che con le moto non hanno nulla a che vedere, in netto contrasto con l'ammirazione che trasuda ogni singola parola spesa per qualsiasi personaggio presentato.
Ottima base per una serie di riviste mensili "modulari" in cui basterà cambiare copertina e 20 pagine su 200 per ottenerne altre che parlano di auto, barche, design, cinema, politica e ippica..

Mi terrò i miei 2 euro e li spenderò in benzina.
Francesco

4 commenti:

kappa ha detto...

Non sono d'accordo.
Compro Riders dal primo numero e non me ne sono perso neanche uno.
E ti assicuro che non sono il classico tipo fighetto, palestra, tatuaggi, casco MOMO e piumino...
Anzi, direi tutto il contrario.

Costa 2,00€ ottima cosa. Gli argomenti sono vari -non sempre di carattere motociclistico, d'accordo, anche se la maggior parte degli articoli lo trattano - e piacevoli.
La pubblicità è tanta e molte volte tratta articoli poco graditi anche a me.
Ma chissenefrega, a me leggerlo rilassa! Non devo comprarmi nessuna moto nuova, su Motociclismo & Co scrivono che vanno tutte bene - che poi nel 2010 è anche la normalità - , non mi interessa sapere lo 0-100 e l'angolio di piega di ciascuna moto...

Non essere così cattivo! ;-)
Racer l'aspetto anche io, ovviamente, ma Riders può essere un ottimo compagno...

FrAnCeScO ha detto...

Grazie Kappa del commento,
sapevo in anticipo che molti non condividono il mio pensiero, io stesso ho alcuni amici che la pensano come te:)
Neanch'io compro più motociclismo ormai da tempo perchè lo capisco anche da me che l'ultima ipersportiva va meglio della vecchia.
Il fatto è che di leggere la storia cucita attorno al motociclista, delle emozioni che dovrebbero traspirare dalle pagine, del metallo vissuto e dei rockers in canotta D&G, m'interessa poco o niente.
Preferisco 4 foto che mi facciano vedere la moto da angolazioni più esplicative possibile, sapere del background di chi l'ha fatta e leggere cos'è stato fatto per migliorarla, qualcosa di più tecnico: insomma racer era ottimo, non paragonabile però a riders per il diverso "approccio".
Le foto di Riders sono scattate da angolazioni molto "artistiche", ma che se le guardi nel dettaglio non dicono mai molto che vada oltre "l'effetto" iniziale.

Enrico ha detto...

Una volta anche io ho sacrificato una ventina di chilometri di benzina per questo blocco di carta patinata.

Da quella volta mi sono preoccupato maggiormente di non restare mai in riserva... :-)

Francè ha detto...

Io invece ti quoto in pieno...non mi trovo proprio con quel tipo di linea editoriale..la moto è un accessorio insieme a profumi e robe del genere.

troppo fighetto...lo leggo sporadicamente grazie ad un amico...ma non lo comprerei mai.

Al momento, a mio avviso, di riviste belle ne esiste solo una in edicola...e si chiama
motociclismo d'epoca.

Il resto sono solo deplian pagati da inserzionisti del mondo motociclistico.