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lunedì 13 febbraio 2012

Reggiani: Mediaset addio (leggete perché)

Loris Reggiani ha detto 'stop'

[...]Era già qualche anno che mi pesava molto andare in giro per il mondo, prendere gli stessi aerei, andare negli stessi circuiti e vedere sempre le stesse persone che, invecchiando, sopporto meno, mentre calano col tempo le persone che invece ho piacere di vedere. Credo che queste saranno quelle che mi mancheranno di più perché poi, lo sai com'è, quando le persone non le frequenti, le perdi di vista”.

Gli altri motivi quali sono?

“Io non condividevo tanto la linea editoriale troppo faziosa nei confronti di Valentino Rossi che c'è lì dentro e alcune volte, non dico tutte ma alcune, ho avuto degli scontri abbastanza feroci. Scontri fra amici dopo i quali sei amico come prima, ma secondo me ci doveva essere un limite oltre il quale non si doveva passare. E' solo la mia opinione, non metto in alcun modo in discussione il lavoro che fanno, avevo solo un'opinione diversa dalla loro. Quest'anno soprattutto un paio di volte... Perché se per andare a favore di Rossi si deve andare contro altri piloti italiani secondo me stride, in una televisione italiana. Finché si parla di Gibernau o di Hayden o altri secondo me è giusto che una tv italiana faccia il tifo per gli italiani e fino ad un certo punto è giusto anche che una tv italiana faccia il tifo per Rossi con tutto quello che Rossi ha fatto per il motociclismo in questi anni...”.

...a patto che non diventi 'Rossi Channel', intendi dire?

“Sì, ecco, quando si mette in discussione uno come Dovizioso, che se c'è uno sincero è lui, a tal punto che spesso si tira addosso polemiche, solo perché ha detto qualcosa a Rossi, quello non mi piace, oppure quando si chiama un pilota come Alex De Angelis a 'Fuorigiri' perché ha fatto una gran gara in Moto2 e per tutta la puntata gli si fanno solo domande su Valentino Rossi e la Ducati, ecco, quelle cose lì non le sopporto”.


Sentendoti parlare sembra che non fosse un problema tra te e Guido Meda ma un input editoriale che arrivava dall'alto. E' così?

“No, no, assolutamente no. Io gli scontri li ho avuti con Guido, così come con Giorgio Terruzzi perché anche lui secondo me è un po' troppo tifoso, però non c'è mai stato nessuno che mi abbia detto che una cosa non la dovevo dire, in assoluto. Lì la telecronaca la comanda Meda, a me non piaceva quando si perdevano dei minuti all'inizio della telecronaca perché bisognava difendere Valentino Rossi da degli attacchi di fans di Stoner sul blog, o di Lorenzo o di Pedrosa, voglio dire, secondo me si può difendere anche da solo. Quello era un calo di livello che non mi piaceva ma ripeto, sono opinioni personali che possono anche essere sbagliate”.

C'è dell'altro?

“La goccia che ha fatto traboccare il vaso è che quest'anno con la stretta dei budget, essendo io un collaboratore esterno mi hanno proposto un calo di stipendio importante che per me era troppo, nel senso che avrei dovuto andare a fare altro e stando in giro per il mondo per 18 domeniche fai fatica a trovare altro da fare. Io lì dentro non posso fare altro, non sono un giornalista, non sono in grado di scrivere articoli, sono un opinionista”.

Quindi cosa farai?

“Sto cercando di far funzionare da qualche anno a questa parte una piccola azienda che ho messo in piedi, per la costruzione di motori industriali. Quello che comunque tengo a dire è che in questi dieci anni sono stato benissimo e non ho nulla da recriminare nei confronti di nessuno”.

Allora saprai dirmi qual'è stato il momento più bello?

“Boh! Per il 90% del tempo sono stato benissimo, e non solo con Meda, Porta e Beltramo ma anche con tutti i tecnici che ci sono dietro che sono delle persone fantastiche”.

Come lo vedi il Motomondiale quest'anno - a questo punto - da esterno?

“La Moto3 non mi fa impazzire ma di sicuro può essere interessante, la Moto2 è un insulto al Motomondiale, lo è stato e spero che cambi presto perché la strada è quella della Moto3, secondo me andranno avanti ancora un anno o due con la Moto2 e poi faranno i prototipi, spero per loro”

E CRT?

“Potrebbe essere una cosa interessante perché se le case non smettono di alzare i prezzi delle loro moto, è giusto che si trovi un'alternativa. La CRT per come l'hanno fatta è una cavolata pazzesca perchè è troppo inferiore alle MotoGP; purtroppo ci si è dovuti inventare questa cosa che così non va bene ma capisco che forse non c'erano alternative arrivati a questo punto: negli ultimi anni sono state fatte scelte scellerate che hanno fatto lievitare i costi a partire dal passaggio ai 4 tempi o ai costi per sviluppare nuove tecnologie sulle limitazioni del carburante o del numero dei motori, quindi è chiaro che oggi le moto costino di più”.

Tifando Italia, quest'anno cosa succederà con Rossi che ha iniziato bene ai test ma con avversari fortissimi, Capirossi che ha lasciato le gare, Simoncelli che non c'è più e Dovizioso che ha esordito con una spalla dolorante?

“La vedo triste, ho paura che ci annoieremo, quest'anno. Vedere Rossi che vince con una Ducati è il sogno di tanti e anche il mio, ma stando con i piedi per terra non la vedo”

Non andando più alle gare riuscirai a guardare anche qualche gara di Superbike?

“Sì ma le guardavo già anche prima. Le corse le guardo in generale, alla fine mi piace anche guardare la Moto2, anzi, lo spettacolo c'è, è il livello delle moto che non è in linea con il Motomondiale”.[...]


8 commenti:

Albacube ha detto...

Opz...
questa me l'ero proprio persa
e dire che non fa altro che confermare quanto più volte detto fra noi; però mi pare che, finchè il piatto era pieno, l'intervistato non si facesse certo problemi a mangiarci dentro...

Al

Superpantah ha detto...

Anche a me nell'intervista sembra dire : "se continuavano a pagarmi bene continuavo volentieri ad essere fazioso e fare tifo invece che cronaca"
Poteva indignarsi prima, senza aspettare la riduzione di stipendio.
Ciao

Anonimo ha detto...

Concordo con le analisi qui sopra.
Una cosa mi ha fatto riflettere: la scelta, le ragioni e la relativa intervista di Reggiani le ho trovate qui ma le ho viste circolare poco o per nulla sui canonici portali "di moto".
Ma è considerato argomento "scomodo" secondo voi?
Grazie!

Guido Rottami

FrAnCeScO ha detto...

Ciao Guido,
non è la prima volta che ne parlo,
ho sempre l'impressione che tutto ciò che possa dar fastidio a Rossi venga prudentemente evitato (autocensura), essendo "scomodo" rischiare di metterselo contro: non parlo tanto del pilota o della persona, quanto della serie di interessi che questo muove.
Un esempio su tutti: le faccia moscia dello stesso Reggiani, ma anche di gente come Cereghini quella volta che il mondiale 2007 andò a Stoner, dopo 33anni che una casa italiana non vinceva la classe regina.
Dopotutto è per Rossi che Italia1 lo trasmette e senza il surplus di spettatori
non-appassionati-di-moto che questo porta, probabilmente avremmo continuato a seguirlo in rai con il commento di Federico "sonnifero" Urban.

Anonimo ha detto...

Anche io ho sempre avuto questa impressione, ma circondato da rossisti ultra-ortodossi (sia motociclisti sia gente riportata dalla piena a seguire la MotoGP), ho sempre sospettato di essere un po' paranoico e di fare dell'italianissima dietrologia.
Mi fa piacere leggere che ci sono opinioni ben argomentate e concordanti con la mia.
Solo un'ulteriore considerazione: avremo mai in Italia la possibilità di godere dei GP senza la valeriana della RAI e il Guttalax-ricinato di Mediaset?
Ossequi.

Guido Rottami

FrAnCeScO ha detto...

non lo so...e potrebbe andare pure peggio;
quando Rossi smetterà, con la magra di piloti italiani emergenti, il rischio è che la motogp emigri verso altri lidi, vedi pay-tv tipo sky o mediaset premium.
Magari come quando la sbk quando fu presa dalla rai che ne trasmetteva le sintesi verso mezzanotte una settimana dopo la gara...

Anonimo ha detto...

Mmmmh, vero al peggio non c'è mai fine ma chissà, tra LA7, Sportitalia, ed altri canali sparsi qua e là ci sta che qualcuno possa permettersi un Motomondiale svuotato di interesse "generalista". Vorrei tanto essere "positivo", sperando che quando i riflettori saranno spenti lo spettacolo sarà migliore. Sfogliando uno Speciale Motosprint Motomondiale 1989 (Lawson, Pons, Criville -ed Herreros nella defunta 80cc) ho realizzato che non avevamo nessun Campione in carica ma eravamo in crescita (marche e piloti). Adesso dopo una scorpacciata di 15/20 anni, con i costi per correre saliti a livelli di Mondiale (solo quelli) anche nelle categorie più basse ci siamo fregati da soli tarpando quel serbatoio che era la SP. I ragazzotti oggi esordiscono su 600 / 1.000cc derivate dalla serie invece che su moto globalmente più accessibili: abbiamo cambiato la base per adattarla al vertice ed abbiamo smantellato la fabbrica di talenti che avevamo tirato su, dimenticando che la covata di talenti e Campioni l'avevamo tirata fuori col vecchio sistema. Purtroppo non abbiamo mai avuto voce in capitolo nella decisioni che contano qualcosa. Vabbè ho sragionato anche troppo, scusate. Buona domenica!

Guido Rottami

Leo ha detto...

Sacrosanto....