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venerdì 9 marzo 2012

Suzuki TL 1000 S/R

Negli anni '90 la Ducati domina in SBK e i giapponesi iniziano a mostrare interesse per il bicilindrico a V di grandi prestazioni: in Suzuki nel '97 nasce la TL 1000 S, mentre Honda presenta il VTR che, sviluppato a dovere, vincerà il mondiale nel 2000 nella versione SP (con i favori del caso Haga-Efedrina).
La TL non è però una hypersport, non dovrebbe entrare in concorrenza con la 916, ma con il suddetto VTR e con la più pacifica Yamaha TRX 850. "Dovrebbe" perchè le prestazioni del motore sono eccellenti tanto che in molti, erroneamente, la confrontano in pista con la rossa bolognese: non stupisce che quest'ultima risulti più veloce (in gran parte merito della ciclistica) anche se non così nettamente come ci si aspetterebbe da una giapponese con mezza carena che costa 20 milioni contro i 28 dell'italiana.

I giapponesi si esaltano,le premesse sono ottime.
Basterebbe una ciclistica adeguata e un upgrade del propulsore per avere la base di una sbk competitiva, si dice.
Detto, fatto, nasce la versione "R": una moto definita subito pesante, sia dall'occhio dell'utente smaliziato che dalla bilancia: non convincene ne chi la prova ne chi la guarda. Probabilmente una delle poche ipersportive che molti non ricordano nemmeno.



Eppure, a guardarla tanto male non era. Magari non sarebbe mai stata competitiva (molto meglio la Gsx-r 750 con cui Chili farà cose egregie nel 2000), ma sarebbero bastate linee meno azzardate (ma di grande successo sull'hayabusa, di differente impostazione) per renderla -se non altro- più gradevole.
La special di seguito sembra appoggiare questa tesi.





http://www.subito.it/moto-e-scooter/suzuki-tl-1000-r-bergamo-35233500.htm